enrico's profileWELCOME TO THE JUNGLEPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
WELCOME TO THE JUNGLEper la serie: quando la rondine non fa primavera, qualcuno si è fatto la rondine!! |
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viaggio pssssss!!! ... tock ... birra, rigorosamente ghiacciata, tenuta in freezer per dieci minuti ... glu glu glu... aaahhhhhhhh ahhh cick cick ... hhh... fffffffffff!!!! ... e lucky strike, sgualcita, come al solito, una delle ultime del pacchetto... Led Zeppelin in cuffia, Kashmir... stupenda... "il sole mi batte in faccia e le stelle sovrastano i miei sogni, gente che attende una rivelazione e se ne sta lì seduta immobile, voci che accarezzano le mie orecchie senza che una sola parola mi riguardi" ... un altro mondo, forse l'altro mondo. si parte? e per dove si parte? .... hhh... ffffffffff!!!! ..... oriente! per dove partire, se non per dove nasce il sole?! verso paesi sconosciuti genti differenti verso il diverso. esisterà ancora il diverso anche oggi dieci anni dopo il 2000 fuori dalle grandi città fuori dalle grandi società organizzate, fuori. glu glu aaaahhhhh ...., e muoversi a piedi sulla terra rossa sotto il sole sotto una pioggia violenta che ti chiude le palpebre... e la sera quando ti levi gli scarponi sentire l'odore della felicità del viaggio e asciugarti il sudore che ha lavato via le tue sofferenze le tue ansie e tutti i tuoi pensieri.... per cercare cosa? ... tutto, ... e niente. il viaggio è fuga è ricerca è scoperta è conoscenza è risposta è serenità è movimento è piacere è fatica è altro da qui. non mi stenderei di buon grado su un pavimento su cui ho appena passato lo straccio... hhhh, ... fffff fffffffffff!...., ma niente mi darebbe la pace come sdraiarmi sulla terra nuda a braccia stese per abbracciarla e sentirne il calore e diventare prato sulla terra nuda e abbracciarla sempre più forte da sentirti e diventare una sola cosa con lei "... cerco posti dove sono già stato..." dalle cuffie sento ancora i Led Zeppelin .... glu glu glu... sì ci sono già stato senza avere idea di quando di come senza sapere eppure ci sono già stato ho già visto ho già sentito ...., sì ho già sentito. una memoria che non conoscevo di avere e si è risvegliata sotto il sole che mi batte sul viso su questa terra rossa nuda May 01 Tété & Sanseverino - La mauvaise réputation (de Georges Brassens)(vedi video correlato qui sotto)
Au village, sans prétention, J'ai mauvaise réputation ; Qu' je m' démène ou qu' je reste coi, Je passe pour un je-ne-sais-quoi. Je ne fais pourtant de tort à personne, En suivant mon ch'min de petit bonhomme ; Mais les brav's gens n'aiment pas que L'on suive une autre route qu'eux... Non les brav's gens n'aiment pas que L'on suive une autre route qu'eux... Tout le monde médit de moi, Sauf les muets, ca va de soi. Le jour du quatorze-Juillet, Je reste dans mon lit douillet ; La musique qui marche au pas, Cela ne me regarde pas. Je ne fais pourtant de tort à personne, En n'écoutant pas le clairon qui sonne ; Mais les brav's gens n'aiment pas que L'on suive une autre route qu'eux... Non les brav's gens n'aiment pas que L'on suive une autre route qu'eux... Tout le monde me montre au doigt, Sauf les manchots, ca va de soi. Quand j' croise un voleur malchanceux Poursuivi par un cul-terreux, J' lanc' la patte et, pourquoi le taire, Le cul-terreux se r'trouv' par terre. Je ne fais pourtant de tort à personne, En laissant courir les voleurs de pommes ; Mais les brav's gens n'aiment pas que L'on suive une autre route qu'eux... Non les brav's gens n'aiment pas que L'on suive une autre route qu'eux... Tout le monde se ru' sur moi, Sauf les cul-d' -jatt', ca va de soi. Pad besoin d'etre Jérémie Pour d'viner l' sort qui m'est promis : S'ils trouv'nt une corde à leur goût, Ils me la passeront au cou. Je ne fais pourtant de tort à personne En suivant les ch'mins qui n'mèn'nt pas à Rome ; Mais les brav's gens n'aiment pas que L'on suive une autre route qu'eux... Non les brav's gens n'aiment pas que L'on suive une autre route qu'eux... Tout l' mond' viendra me voir pendu, Sauf les aveugl's, bien entendu. April 26 GRAVEYARDSSiete mai stati in un cimitero monumentale?...e che cosa avete provato? stupore, ansia, senso di oppressione, magari paura?...e chi invece come me ha provato meraviglia, ammirazione, quasi un senso di disorientamento; tanto era affascinante quel posto e tante le immaginiche colpivano la mia mente o magari solo la mia immaginazione.
Procedendo lentamente lungo gli stretti vicoli selciati o lastricati di marmo, tutto intorno è silenzio e morte, l'unico rumore che riesci a sentire è il suono dei tuoi passi. Accerchiato da mille presenze di sasso ma palpabili, quasi le sentissi alitarti sul collo, quasi che in quel posto non fossi solo, eppure non c'è nessuno. Ogni volta che giri gli occhi sai di incrociare lo sguardo assente ma grave di una donna o di un bambino, immobili, senza età. Nei loro occhi vedi la sofferenza e insieme il distacco per la vita; ti lanciano un monito severo, autorevole, senza bisogno di dire niente. Un solo sguardo per sentirti gelare il sangue, sentire la vertigine lungo la schiena, sentirti comprimere la carne e le ossa, in pieno giorno sotto la luce del sole.
Paura? no, non è paura...io lo chiamerei fascino.
April 22 PABLO NERUDA - RESIDENZA SULLA TERRA 2 (1931-1935)Poesia di Pablo Neruda
Acqua sessuale Rotolando a goccioloni soli, a gocce come denti, a densi goccioloni di marmellata e sangue, rotolando a goccioloni, cade l'acqua, come una spada in gocce, come un tagliente fiume vitro, cade mordendo, scuotendo l'asse di simmetria, picchiando sulle costure dell'anima, rompendo cose abbandonate, infradiciando il buio. E' solamente un soffio, più madido del pianto, un liquido, un sudore, un olio senza nome, un movimento acuto, che diviene, si addensa, cade l'acqua, a goccioloni lenti, verso il suo mare, verso il suo asciutto oceano, verso il suo flutto senz'acqua. Vedo l'estate distesa, e un rantolo che esce da un granaio, cantine, cicale, città, eccitazioni, camere, ragazze che dormono con le mani sul cuore, che sognano banditi, incendi, vedo navi, vedo alberi col midollo irti come gatti rabbiosi, vedo sangue, pugnali e calze da donna, e peli d'uomo, vedo letti, vedo corridoi dove grida una vergine, vedo coperte ed organi ed alberghi. Vedo i sogni silenziosi, accetto gli ultimi giorni e anche le origini e anche i ricordi, come una palpebra atrocemente alzata per forza sto guardando. E allora c'è questo suono: un rumore rosso di ossa, un incollarsi di carne e gambe, bionde come spighe, che si allacciano. Io ascolto in mezzo al fuoco di fila dei baci, ascolto, turbato tra respiri e singhiozzi. Sto guardando, ascoltando, con metà dell'anima in mare, e metà dell'anima in terra e con le due metà guardo il mondo. E per quanto io chiuda gli occhi e mi copra interamente il cuore vedo cadere un'acqua sorda, a goccioloni sordi. E' un uragano di gelatina, uno scroscio di sperma e di meduse. Vedo levarsi un cupo arcobaleno. Vedo le sue acque attraversare le ossa. January 26 IL MONDO E' BELLO PERCHE' E' VARIOProprio oggi sono stato in un supermercato a fare la spesa per il fine settimana. Terminato il giro tra gli innumerevoli scaffali e preso tutto lo stretto necessario (latte, vino, carne, fagioli) mi dirigo verso la prima cassa intravedendo in fila una ragazza molto carina sul genere un pò dark con addosso un impermeabile rigorosamente di pelle nera lungo fino a terra. Benvenuto nel mio Spaces!
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